Benzina sporca, carburanti adulterati e colonnine d’oro: i Monti Lepini ostaggio di speculazioni e silenzi politici

Carpineto Romano, 18/10/2026

Di Gianni Stella – Movimento Patria Nostra – Monti Lepini

Scritto per “Il Giornale Politico”

La doppia beffa: danni ai motori e costi a carico della gente

Ci risiamo. Ancora una volta, i cittadini e i lavoratori del nostro territorio si ritrovano a fare i conti con un cortocircuito inaccettabile che unisce la peggiore incuria commerciale alla speculazione più sfacciata sulla pelle di chi lavora e si sposta ogni giorno.

Non è tollerabile che un cittadino debba subire danni devastanti al proprio veicolo — come documentato nero su bianco da scontrini e ricevute di costosi pulitori per iniettori acquistati d’urgenza a Colleferro — a causa di carburanti alterati o di dubbia provenienza erogati da impianti locali, come quello finito al centro delle denunce a Carpineto Romano (RM).

È la cronaca amara di una doppia beffa:

  1. Prima il danno al motore;
  2. Poi il calvario di percorrere strade congestionate e logoranti verso Colleferro per tentare di salvare il salvabile, affrontando costi di manutenzione straordinaria interamente a carico della povera gente.

Dove sono le istituzioni? Il silenzio della politica

Ma la domanda che dobbiamo avere il coraggio di porre ad alta voce è un’altra: dove sono le istituzioni? Dov’è la politica locale e regionale?

Mentre un distributore su dieci nella nostra provincia risulta fuori norma nei controlli a campione, la politica guarda altrove, chiudendo gli occhi di fronte a dinamiche oscure che puzzano lontano miglio di traffici opachi, autocisterne e “bisarche” fuorilegge che alimentano un mercato parallelo e illecito. È l’eterno fallimento dei controlli commerciali e della tutela pubblica, dove i gestori onesti vengono schiacciati dalla concorrenza sleale e i consumatori trattati come bancomat sacrificabili.

Dalla benzina sporca alle “colonnine d’oro”

E come se non bastasse il pantano dei carburanti tradizionali, si consuma l’ennesimo affondo economico: la speculazione selvaggia sulla ricarica elettrica.

Mentre si spinge ideologicamente verso la mobilità green, le colonnine pubbliche sui nostri territori si trasformano in strumenti di estorsione legalizzata. Prezzi al kWh che volano alle stelle, ricarichi ingiustificati e logiche di roaming opache completano un quadro di totale asservimento alle lobby energetiche.

Da un lato il rischio costante di bruciare il motore con benzina adulterata; dall’altro, l’impossibilità di trovare rifugio in un’alternativa elettrica che ha l’unico scopo di dissanguare le tasche degli automobilisti.

Il nostro impegno: basta silenzio

È ora di dire basta. Il Movimento Patria Nostra – Monti Lepini non resterà in silenzio a guardare la svendita della nostra sicurezza e della nostra economia quotidiana.

Chiediamo interventi immediati:

  • Ispezioni a tappeto della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane sui serbatoi dei nostri distributori;
  • Risposte chiare da chi governa la Regione e i Comuni.

I Monti Lepini non sono terra di conquista per speculatori e furbetti: pretendiamo legalità, trasparenza e rispetto per i cittadini.

Gianni Stella

Movimento Patria Nostra – Monti Lepini